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26.05.2020  

Nella sessione per corrispondenza del 25 maggio 2020, il governo sloveno ha adottato un nuovo regolamento relativo all'ingresso in Slovenia e alla prevista quarantena di 14 giorni.

La quarantena non si applica ai cittadini della Repubblica di Slovenia e agli stranieri con residenza permanente o temporanea nella Repubblica di Slovenia, ma viene gradualmente abolita per gli altri, tenendo conto della situazione epidemiologica nei paesi dell'UE e di Schengen e sulla base di accordi tecnici bilaterali con questi paesi, oppure a seguito di un accordo generale a livello UE, se venisse stipulato prima. Il governo determinerà e modificherà l'elenco dei paesi da cui le persone entrano nella Repubblica di Slovenia. La quarantena non è inoltre prevista nei seguenti casi (eccezioni ai sensi dell'articolo 9):

1. lavoratori migranti transfrontaliero giornalieri o settimanali che hanno un rapporto di lavoro in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in un'altra area Schengen, a fronte di prove o dichiarazioni relative alla ragione per l'attraversamento del confine come lavoratore migrante giornaliero o settimanale;

2. persone che svolgono l'attività di traffico commerciale o attività economiche, le quali, attraversando la frontiera, dimostrano di aver effettuato traffico o attività nella Repubblica di Slovenia o all'estero e ritornano attraverso la frontiera lo stesso giorno o presentano il test negativo su SARS-CoV-2 (COVID-19), risalente a non più di tre giorni prima. Nel caso di una persona assunta da una società straniera che fornisce un servizio nella Repubblica di Slovenia ed è residente nella Repubblica di Slovenia, questa persona deve all'attraversamento del confine fornire anche l'indirizzo di residenza nella Repubblica di Slovenia e il test negativo a SARS-CoV-2 ( COVID-19), risalente a non più di tre giorni prima;

3. persone distaccate da o per una missione nel settore dei trasporti internazionali e lo dimostrano al momento dell'attraversamento del confine;

4. persone che effettuano il trasporto di merci verso la Repubblica di Slovenia o dalla Repubblica di Slovenia e trasporto di merci in transito;

5. cittadini dell'UE o di un altro paese Schengen che viaggiano attraverso la Repubblica di Slovenia verso un altro paese nello stesso giorno;

6. persone con passaporto diplomatico;

7. persone che forniscono servizi per garantire il servizio pubblico (ad es. energia, sanità, trasporti, servizi pubblici) per i quali è stato rilasciato apposito certificato dal ministero competente e riguardo i quali la mancata fornitura degli stessi a causa della quarantena potrebbe causare gravi danni sociali o economici;

8. membri dei servizi di protezione e salvataggio, assistenza sanitaria, polizia, vigili del fuoco e persone che effettuano trasporti umanitari per la Repubblica di Slovenia e che attraversano il confine per l'esecuzione di tali compiti;

9. cittadini della Repubblica di Slovenia, della Repubblica di Croazia, della Repubblica d'Austria, della Repubblica italiana o dell'Ungheria che hanno terreni di proprietà o in affitto sui due lati del Confine di Stato e svolgono attività agricole;

10. persone che sono in possesso di documenti comprovanti visite mediche pianificate o interventi nella Repubblica di Slovenia, in un altro paese dell'Unione europea o in un altro paese dell'area Schengen il giorno dell'attraversamento del confine;

11. persone che attraversano la frontiera a causa del loro coinvolgimento nell'istruzione o nella ricerca scientifica nella Repubblica di Slovenia, nell'Unione europea o in altri paesi Schengen e che lo provano con documenti adeguati e i loro genitori o altre persone che le trasportano e rientrano attraverso il confine lo stesso giorno;

12. persone che attraversano il confine quotidianamente o occasionalmente perché impiegate in un istituto di istruzione, oppure persone che sono ospiti della Repubblica di Slovenia o all'estero come insegnanti di istruzione superiore o sono coinvolte in un progetto di ricerca nella Repubblica di Slovenia o all'estero e lo dimostrano con documentazione adeguata;

13. persone che partecipano al funerale di un parente stretto in un paese dell'UE o in un altro paese Schengen e lasciano la Repubblica di Slovenia o vi ritornano lo stesso giorno e sono in possesso di documenti comprovanti la data e l'ora del funerale;

14. persone che attraversano il confine per motivi familiari al fine di mantenere i contatti con i familiari stretti e ritornano oltre il confine nello stesso giorno;

15. persone che sono parenti stretti di un cittadino della Repubblica di Slovenia o vivono con esso sotto lo stesso tetto e hanno residenza permanente o temporanea in un paese dell'Unione europea o in un altro paese dell'area Schengen;

16. persone che possiedono beni immobili o un aeromobile o un natante registrato nella Repubblica di Slovenia e sono in possesso di documentazione comprovante tale proprietà, insieme ai familiari stretti;

17. persone che sono in possesso di prenotazione confermata di un pernottamento in un istituto turistico nella Repubblica di Slovenia e lo dimostrano con documentazione comprovante la prenotazione.

I cittadini e le imprese italiane devono però conformarsi anche alle disposizioni del DPCM del 17 maggio 2020. L'Italia prevede infatti la quarantena di 14 giorni all'entrata nel paese, con le seguenti eccezioni (articolo 9, 4. comma):
a) equipaggi dei mezzi di trasporto;
b) personale viaggiante;
c) cittadini e residenti nell'Unione Europea, negli Stati parte dell'accordo di Schengen, in Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano e nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;
d) personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
 e) lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
 f) personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore;
 g) movimenti da e per la Repubblica di San Marino o lo Stato della Città del Vaticano;
 h) funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari;
 i) alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

L'Italia dovrebbe riaprire i confini il 3 giugno. Fino ad allora, le regole italiane devono essere considerate attentamente quando si interpretano quelle slovene. A titolo di esempio: le imprese italiane possono quindi espletare attività di servizi dalla parte slovena, ma queste devono concludersi entro 72 ore (con una possibile estensione di ulteriori 48 ore), altrimenti il personale verrà messo in quarantena dopo il ritorno in Italia. Va anche tenuto conto del fatto che, nonostante il permesso di entrare in Slovenia secondo le nuove regole slovene, la persona che ha attraversato il confine per motivi familiari o perchè vi possiede un immobile, al ritorno in Italia si ritrova in quarantena.